About O-Bento
( domenica, 25 febbraio 2007; 13:58 )

Pur essendo domenica, questa mattina ho aperto gli occhi alle 8 e non sono stata capace di chiuderli, e la prima cosa a cui ho pensato non è stata la scuola, nè fiori nè cioccolata e altre cose kawaii che mi fanno stare bene nelle giornate deprimenti, nè la danza, nè i giochi di ruolo, bensì il Gothic Lolita. Non so come mai, ma il mio primo pensiero è stato: "Che voglia avrei di comprare degli abiti Lolita"... Eh sì, ho pensato a Baby the stars shine bright piuttosto che alla Grishko. Decisamente un passo avanti! ^^
Così ho lasciato la Nenya a dormire e ho acceso il computer: mentre si avviava leggevo Versailles no Bara, poi mi sono messa a calcolare all'incirca quanti soldi mi ci vorrebbero per comprarmi un outfit lolita dal Giappone... Decisamente troppi, così ho deciso di soprassedere, come sempre del resto, e invece mi sono messa a fare ricerche riguardo agli O-bento (cosa che programmavo di fare appena avessi avuto un'oretta libera). E naturalmente, è successo che me ne sono innamorata, e che pian piano invece che abiti lolita comincerò a comprarmi tutti gli strumenti e le scatoline per preparare dei bellissimi bento ed evitare di comprare ogni settimana panini su panini. ^^

Cito O-Bento.net, grandioso sito italiano completamente dedicato agli O-bento, per una prima introduzione...

Il bento, o o-bento, si riferisce a un pasto completo per una persona impacchettato in una scatola così da poterlo portare fuori casa, preparato in genere per l’ufficio ma si usa anche da portare a party, pic nic e cene speciali tipo ultimo dell'anno, confezionato in una scatola preziosa e più grande.
Il bento generalmente è composto da una porzione di riso o pasta, proteine (carne, pesce, tofu) e contorni che possono essere di verdure normali o sottaceto o cotte in tante maniere.
Esistono molti tipi di bento, quello tradizionale usato nella antichità è di legno fatto a mano, di bambù o di strati di legni preziosi, per le occasioni spaciali si usavano e ci sono ancora, bento di lacche preziose o anche in ceramica con tanti livelli.
La maggiorparte dei bento in commercio oggi, sono di plastica colorati e si trovano in tante fantasie e anche a forma di personaggi tipo Hello Kitty, Picachu, My Melody e tanti altri, sono dotati di compartimenti fissi o removibili o anche vaschette interne removibili che consentono ad esempio di impacchettarci cibi semi liquidi come budini o paste o risi all'onda.
Da sempre in Giappone il bento come ogni cosa è considerato una forma di arte, ci sono infatti molti siti dove si vedono bento incredibili con disegni o fiori stupendi che a vederli ci si chiede come sono stati fatti.
Esistono libri che insegnano come preparare ad esempio bento per bambini componendo personaggi coi vari cibi e presentandoli nel modo più allegro o buffo possibile. Le mamme in Giappone spendono molto tempo la mattina nel confezionarli per se, i loro bambini e i loro mariti, spesso facendo a gara tra di loro per vedere chi produce il più carino, appetitoso e genuino.
La cultura moderna giapponese oggi è impostata verso cose il più possibile compatte ed esteticamente belle, ricordatevi che in Giappone l’estetica per ogni cosa è molto importante, specialmente nel cibo e naturalmente nel campo dei bento esiste una varietà di fantasie, forme e accessori quali food liners, wiener e cookie cutters, egg molds, food picks e altre cose simpatiche e per noi a volte decisamente strane.
Per rendersene conto basta solo dare un occhiata a qualcuno dei bento blog in giro per il Giappone per rendersene conto.
Comporre un bento esteticamente carino non è facile come sembra, serve allenamento, qualche buona guida, fantasia e un gran senso del estetica e magari anche un veloce studio dello stile giapponese può aiutare.

  


JadeSlytherin; giappone, o-bento; commenti (3)?





me
« You were right when you said we're still running against the wind, and life goes on long after the thrill of living is gone. You were right when you said this is the end. »
Love: la mia Europa, l'Asia, essere così noiosamente snob, l'autunno, le (poche) persone che ti restano sempre accanto, il silenzio, il sole, il Giappone, la Gran Bretagna, la Russia, l'Islanda, la Corea, i picoli regali inaspettati, i viaggi improvvisati in due giorni, lo shopping, i gigli, essere per qualcuno un piccolo giglio, ricevere dei fiori a mezzogiorno, il mio cane, la danza, la moda, Vogue, Chanel, Louis Vuitton, il rosa, il bianco, il grigio e il nero, i vestiti giallo limone, le clementine, le mele, le mandorle, il profumo di vaniglia, la menta, Venezia all'alba con il sole, Ca' Foscari, Ca' Vendramin, l'aria fresca e il cielo azzurro di Trento, la primavera, Londra, le giornate-gioco a Mestre, le serate cena e SingStar con i tomodachi, le serate vecchi film con le mie dolci coinquiline, il Brain Training mattutino, la letteratura (giapponese e occidentale), il periodo Edo, la storia del Giappone, il Buddhismo, (nonostante tutto) i kanji, Milano, gli aerei e gli aeroporti, il sole della Florida, la neve, la musica che parla alla mia anima, essere lunatica, saper sempre andare avanti, bere con gli amici, il Capodanno, il mare, i ricordi (belli o brutti che siano), vedere il mio impegno ricompensato, i complimenti sinceri, i miei capelli lisci, il mito di un'Italia che non esiste, il cinema, Audrey Hepburn, Aishwarya Rai, i concerti, i gdr miei e della mia Nenyuss, guardare film con la Nenyuss e il mio amore, incontrare in città gente che non si vede da tempo, il treno per tornare a casa, i treni per andare via, la gente che si incontra in treno, il profumo dolce del mio amore, dormire tra le braccia del mio amore

Hate: il mio disordine, essere così inconcludente, mangiarmi le unghie, buona parte del mio aspetto esteriore, la ricrescita sulla permanente, l'invidia, il rumore e le chiacchiere insensate, certe inutili ossessioni della gente, i "Beato te...", "I giapponesi sono tutti pazzi", "Ma sai dire qualcosa in giapponese?", i cliché, i proverbi, la gente che delude e annoia presto, sentirmi dare della bambina senza un motivo, le polemiche vuote, i giudizi facili, la maleducazione, la costante volgarizzazione e ostentazione del sesso, l'eccessivo perbenismo, chi "odia" la religione senza sapere perché, sentirmi inadeguata a qualcosa, essere così volubile, avere paura di troppe cose, i momenti di angoscia in cui nulla sembra avere valore, non sentirmi amata dalle persone davvero importanti, accorgermi di star ingrassando, il periodo preesami in cui non si conclude mai nulla, le cianfrusaglie inutili accumulate nella mia stanza

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